Adriano ci riprova: accordo con il Le Havre

L’imperatore ci riprova: Adriano Leite Ribeiro, meglio conosciuto come Adriano, riparte dal Le Havre e dalla Ligue 2 francese. A 32 anni e tante, forse troppe, tappe fallite, l’ex giocatore dell’Inter cercherà di ridare slancio alla sua carriera dando il suo contributo alla squadra della Normandia. Il trasferimento è stato appena ufficializzato, ma i tifosi lo hanno già accolto alla grande e l’hanno eletto nuovo idolo e poco importa se sono passati più di quattro anni dall’ultima stagione decente dell’imperatore.

Gli inizi

La carriera del centravanti brasiliano inizia nel Flamengo, squadra in cui riesce a ritagliarsi un discreto spazio nonostante la giovane età; nel periodo in maglia rubro-negra riesce anche a laurearsi campione del mondo Under-17 con il Brasile.

L’Inter intravede un grande potenziale in quel ragazzone dal sinistro fulminante e lo acquista. Il popolo nerazzurro scopre Adriano in un amichevole ferragostana contro il Real Madrid nel 2001: il giovane attaccante brasiliano prende il posto di Vieri a una decina di minuti dal termine, ma fa in tempo a procurarsi una punizione e a trasformarla con un sinistro terrificante. Si diceva che sarebbe dovuto andare in prestito al Venezia per “farsi le ossa”, ma quel gol evidentemente fece cambiare idea alla dirigenza interista.

Il prestito comunque è stato solo rinviato, infatti per Adriano ci sono mezza stagione a Firenze e poi un anno e mezzo di comproprietà al Parma; le prestazioni con i ducali (23 gol in 37 partite di campionato) convinsero Moratti e soci a investire di nuovo su di lui e per due anni e mezzo i risultati sono eccellenti.

L’inizio del declino

Dal 2006/2007 la carriera di Adriano prende un’altra direzione e dopo una stagione non esaltante, l’allenatore dell’Inter Mancini gli propone di andare in prestito visto che non può garantirgli un posto da titolare. Il brasiliano rifiutò, ma per lui ci furono davvero poche occasioni per mettersi in mostra e a Dicembre si convince che un trasferimento potrebbe fargli bene, e infatti è così, visto che nella sua parentesi al San Paolo riesce a realizzare 17 gol in 29 presenze.

Il ritorno a Milano (dove intanto è arrivato Mourinho) però non è entusiasmante: ad Aprile le presenze in campionato sono solo 12 e i gol solo 3 (anche se uno nel derby). Adriano va in Brasile per rispondere ad una convocazione della Nazionale, ma, mentre i suoi connazionali fanno rientro nei loro rispettivi club, lui scompare per qualche giorno. Dal Brasile fa sapere che è intenzionato a smettere perché non ha più i giusti stimoli per giocare a calcio e così il contratto con l’Inter viene rescisso dopo 177 partite e 74 reti in partite ufficiali.

Le ultime gioie con il Flamengo e i successivi fallimentila breve esperienza di Adriano alla Roma

Passa solo una settimana dalla rescissione con l’Inter e il Flamengo annuncia il ritorno di Adriano alla squadra che dieci anni prima lo lanciò nel grande calcio. Con la sua squadra del cuore l’imperatore riesce a conquistare un brasileirao e il titolo di capocannoniere. Il giocatore sembra aver riconquistato la forma e la voglia e la Roma decide di riportarlo in Italia, ma tra infortuni e disavventure varie (come il ritiro della patente in Brasile per aver rifiutato di sottoporsi al test dell’etilometro) in campo si vede pochissimo prima che a Marzo venisse rescisso il contratto.

Scontato un nuovo ritorno in Brasile nella speranza di ritrovare la giusta serenità e dopo un nuovo tentativo di riavvicinamento con il Flamengo, Adriano firma con il Corinthians (ma alla presentazione del giocatore non si presentò nessun giocatore). La nuova avventura inizia però nel peggiore dei modi con un serio infortunio che lo esclude dai campi per otto mesi, durante i quali però riesce a rendersi protagonista di episodi non entusiasmanti, come quando andò a ballare togliendosi il tutore mentre avrebbe dovuto rispettare il massimo riposo.

Anche senza aver dato un contributo importante Adriano con il Corinthians vince un altro titolo brasiliano, ma a Marzo del 2012 arriva un’altra rescissione del contratto. Il Flamengo lo tessera di nuovo, ma lo scarica dopo quattro mesi durante i quali Adriano non scende mai in campo, ma continua a farsi notare per uno stile di vita non proprio da atleta e per un peso che non accenna a diminuire.

Ad inizio del 2014 l’Atlético Paranaense ufficializza il suo acquisto, ma se il buongiorno si vede dal mattino, non è difficile immaginare quale sarà l’epilogo della nuova esperienza di Adriano: la sera prima di aggregarsi al raduno della sua nuova squadra Adriano organizza una festa a Rio de Janeiro; la festa si dilunga fino all’alba e Adriano perde l’imbarco per Curitiba e salta l’appuntamento.

Il ritorno in campo avviene solo ad Aprile e poco dopo arriva anche il primo gol con l’Atlético Paranaense (due anni dopo la sua ultima realizzazione); peccato che sarà anche l’ultimo, visto che dopo essersi sbloccato, Adriano sparisce per un paio di giorni, ma viene avvistato in un locale la sera in cui la sua squadra viene eliminata dalla Coppa del Brasile. Arriva l’ennesima rescissione del contratto.

E ora la società di calcio più antica di Francia scommette ancora sul centravanti brasiliano: riuscirà Adriano a tornare l’imperatore o dovremo rassegnarci a parlare di un altro flop?

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