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Capire l'arbitro di calcio
Come comprendere i segnali arbitrali

Come capire l’arbitro di calcio

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Se sei un appassionato del calcio giocato o semplicemente ami seguirlo in tv, ti potrà essere utile sapere come interpretare i segnali arbitrali. L’arbitro è il vero regista della partita e dalla sua bravura dipende il corretto svolgimento dei match, a qualsiasi livello. Se ti stai avvicinando al calcio o hai scoperto di essere un vero tifoso, ecco una breve guida sui principali indicatori utilizzati dai direttori di gara.

Come capire l’arbitro di calcio: il fischietto

Attraverso il fischietto, l’arbitro comunica di aver visto qualche irregolarità che richiede il suo intervento. Al fischio, il gioco si ferma e la situazione viene risolta. Un fischio breve può indicare una lieve irregolarità, mentre un tono più prolungato e intenso può segnalare una grave infrazione, come falli punibili con cartellini o con un rigore.

La regola del vantaggio

Se l’arbitro non fischia ma tiene le braccia distese, segnala di aver visto un’infrazione ma di non voler fermare in quel momento il gioco, perché la squadra che ha subito l’irregolarità potrebbe comunque sfruttare l’azione in corso. Se l’azione però non si concretizza in un vero vantaggio, l’arbitro ferma il gioco. Se il vantaggio si trasforma  in un goal, il fallo viene ignorato ma eventuali cartellini verranno ‘distribuiti’ appena l’azione si fermerà.

La punizione di prima

Questa situazione viene segnalata puntando il braccio nella direzione della porta della squadra autrice del fallo (indicando i colpevoli, in altre parole!). La punizione di prima viene comminata quando viene commessa una delle dieci irregolarità più gravi contro un calciatore dell’altra squadra. Attraverso il calcio di punizione di prima, il battitore può mirare direttamente la rete per segnare.

Per conoscere tutti i casi da regolamento in cui vengono inflitti calci di punizione e cartellini (brevemente illustrati in seguito), puoi fare riferimento a questo articolo.

La punizione di seconda

L’arbitro segnala una punizione di seconda mantenendo la mano sopra il capo, in seguito ad un fallo non classificato tra i più gravi, o un fallo che non viene commesso contro un altro giocatore. Con questa punizione non si può calciare direttamente in porta ma è necessario che un altro tocchi la palla, prima dell’eventuale tiro. L’arbitro tiene la mano alzata finché la palla non viene toccata da un secondo calciatore.

Il rigore

Il rigore viene annunciato dall’arbitro che indica il dischetto all’interno dell’area, dirigendosi verso di esso.

I cartellini

Se l’arbitro vuole ammonire un giocatore, mostra il cartellino giallo: in questo modo viene sanzionata una delle sette irregolarità come da regolamento. L’arbitro annota il giocatore sul proprio taccuino: se questi riceve un secondo giallo, verrà espulso e dovrà abbandonare il campo. Il cartellino rosso diretto viene mostrato in occasione di uno dei sette falli che lo prescrivono come da regolamento: il calciatore espulso deve abbandonare il terreno di gioco.

Il goal

Per segnalare e convalidare un goal, l’arbitro può dirigersi ed indicare il centro del terreno di gioco, da dove si ricomincerà la successiva azione. In alcuni casi, il direttore di gara fischia per segnalare l’interruzione e la ripresa delle azioni di gioco.

Lo stile dell’arbitro

Ci sono arbitri che amano dialogare con i giocatori, altri che invece sono meno comunicativi e apparentemente più rigidi. Qualsiasi sia l’arbitro protagonista, giocatori e tifosi sono chiamati ad avere il massimo rispetto per il suo operato e per la sua persona, dentro e fuori dal campo di gioco.

 

 

 

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